mercoledì 27 luglio 2016

KEEP CALM AND....THINK POSITIVE!




Mantenere un atteggiamento positivo ad un colloquio è essenziale!

È fondamentale che l’ansia e l’emotività non prendano il sopravvento: il colloquio – in questo senso – non va mai visto come un momento in cui si viene giudicate, ma piuttosto come un’occasione da sfruttare, per scambiarsi informazioni utili con il selezionatore al fine di capire se sia o meno un lavoro adatto a voi.

Va da sé che è buona norma non dare mai troppe informazioni sulla propria sfera personale, mantenendo invece una più discreta distanza professionale.


Con chi preferisci praticare, lavorare o andare in giro?
Con qualcuno che è sempre giù di morale o con qualcuno che riesce a vedere il bene intorno a sé, anche quando le cose non stanno andando alla grande?
Non ci sbagliamo molto se diciamo che le persone preferiscono essere circondate da persone che riescono ad intravedere anche una piccola parte di cielo azzurro tra le nuvole, piuttosto che notare solo le nuvole.
L'atteggiamento è uno degli ingredienti fondamentali di un buon leader!
Esso è tutto nella vita, poiché il tuo atteggiamento tende a diffondersi e agire sugli altri in modo importante, riflettendosi nella anche nel tuo carattere e nella tua leadership.
C’è piccola una differenza tra le persone, ma questa piccola differenza è quella che può fare una grande differenza. La piccola differenza è proprio l’atteggiamento, mentre la grande differenza è se esso è positivo oppure negativo.
Un atteggiamento negativo non fa mai aumentare l’influenza di un leader e, certamente, non attrae a lui persone di alto livello.
Per alcuni l’atteggiamento positivo è più naturale che per altri, ma se desideri guidare gli altri con successo, allora l’ atteggiamento positivo è quasi un obbligo.
Un atteggiamento positivo, non significa che tu rifiuti la realtà, ma se ti impegni a perseguirlo, puoi trovare il meglio anche nella peggiore delle situazioni, aiutando te stesso a vedere il lato positivo anche nelle situazioni negative.
Quindi...pensate positivo...oltre tutto!Sempre!
A presto!

Hashtag srl Torino!

lunedì 25 luglio 2016

LA STRETTA VINCENTE - HASHTAG SRL

hashtag srl



Oggi vi parleremo di.....stringere per vendere!

Esatto!
Ogni colloquio che si rispetti, ogni appuntamento importante degno di essere chiamato tale, ha un inizio fondamentale...LA STRETTA DI MANO.

Come deve essere la stretta di mano perfetta?

In un articolo tratto dal sito



vi viene spiegato come anche un semplice gesto come una stretta di mano può essere elemento di valutazione durante un colloquio, tanto più che esso è incluso in quei primissimi momenti in cui, a quanto pare, un datore di lavoro è già in grado di inquadrare un candidato, decidendo istintivamente l’esito del suo colloquio. Quando si stringe la mano, occorre farlo con la giusta forza, senza stringere troppo, ma soprattutto evitando di tenerla troppo “floscia“, una sensazione assai sgradevole per chi la avverte. Dare la mano senza stringere fa immediatamente pensare ad una persona priva di ogni slancio ed è pertanto uno degli errori da evitare.
La classica “stretta di mano forte” tanto predicata da alcune persone, in realtà potrebbe essere controproducente se si da la mano ad una donna gracile, fate attenzione a chi è la persona a cui date la mano e agite di conseguenza.


Ma allora, come è fatta la stretta perfetta? Le regole sono le stesse per uomini e donne: si offre all’altro la mano destra, con una stretta ferma ma non eccessiva, in un punto che si colloca a metà strada tra noi e chi abbiamo di fronte. Il palmo deve essere asciutto e fresco e le mani strette si devono scuotere 3 volte per un tempo non superiore ai due-tre secondi. Ci si deve guardare negli occhi, sorridendo in modo spontaneo e con una forma di saluto o presentazione consona alla situazione.
Banale? Non la pensano così i vertici inglesi della Chevrolet, che hanno inserito il corso sulla corretta stretta di mano nel programma formativo della propria forza vendita e che hanno sovvenzionato lo studio di Beattie (più per farsi pubblicità che per vero amore della scienza).



«La stretta di mano non è solo una forma di saluto rituale, ma anche un modo per concludere gli affari: è importante che il nostro staff sia capace di farlo nel modo migliore per trasmettere fiducia e rassicurazione ai clienti».
A presto!
Hashtag srl Staff

mercoledì 20 luglio 2016

AVERE SUCCESSO! - HASHTAG SRL

HASHTAG SRL

Rieccoci con i nostri articoli sul colloquio di lavoro....dove eravamo rimasti??!!
Vi abbiamo parlato dell'abito, dell'atteggiamento da tenere davanti ad un nuovo ipotetico datore di lavoro. Ci siamo confrontati sulla puntualità e sulla qualità della prima impressione da dare.
Oggi vi parliamo di un altro step fondamentale da seguire...INFORMARSI SULL'AZIENDA A CUI SI VA A FARE VISITA. 
Esatto. 
E’ importante sapere e conoscere più cose possibili dell’azienda in cui andrai a sostenere il colloquio di lavoro.
Scopri quanto grande è l’azienda, da quanto esiste, di che cosa si occupa nel dettaglio, insomma, cerca di raccogliere il più grande numero di informazioni possibili per essere pronto ad ogni evenienza.
Spesso spulciando il sito web dell’azienda hai già fatto la metà del lavoro, poi continua su google e cerca attentamente tutto quello che ti può servire per conoscere l’azienda, il capo ed i collaboratori.
L’obiettivo è entrare in sintonia con il potenziale datore di lavoro e fargli capire che già conosci l’azienda e quello che fà; questo sarà un ottimo punto a tuo favore e passerai per il tipo in gamba che si è preso la briga di ricercare qualche informazione su di loro; fidati lo apprezzeranno.
Questo, insieme agli altri due articoli precedenti, rimanda ad un unico principio fondamentale: la differenza fra AVERE SUCCESSO ed ESSERE DI SUCCESSO!

HASHTAG TORINO

lunedì 18 luglio 2016

DEVI ESSERE...SEMPRE PRONTO! - HASHTAG SRL

HASHTAG SRL




Da Ginevra, città simbolo della puntualità in cui Calvino diede per primo una dimensione morale all’«uso responsabile» del tempo, a noi, cittadini del mondo, che non possiamo non tenere conto di questo fattore durante i nostri colloqui di lavoro.

http://www.lastampa.it/2015/09/01/cultura/e-calvino-invent-la-puntualit-sKMI1if8YZJL6m5sBlmOCP/premium.html;jsessionid=F719A125F84C453918A6592FAAFB48B8

Puntualità, anzi, anticipo. Esattamente. Per essere puntuali davvero ad un appuntamento di lavoro, che sia un colloquio o un cliente, occorre arrivare 15 minuti prima. Per non essere di corsa, per arrivare tranquilli, per gestire gli inconvenienti, per osservare il luogo in cui si è, per prepararsi al dialogo con il nostro interlocutore....insomma, per essere vincenti! 

La mancanza di puntualità è da sempre e sarà sempre sinonimo di menefreghismo, poca professionalità, non voler concretizzare gli obiettivi, non rispetto nei confronti di chi sta aspettando di parlare con voi. Non esistono fattori esterni che possano impedirci di arrivare puntuale, vi sono però fattori che influenzano il nostro arrivo se già di base partiamo in ritardo! 

Arrivare puntuali non riguarda solo un appuntamento, ma anche la consegna di un lavoro, la risposta ad un cliente, la chiusura di un affare. 

La tempestività è l'arma vincente di chi ha successo, Il ritardo costante è spesso un atto inconscio di ribellione ( cit. http://www.ilmiopsicologo.it/2011/11/28/psicologia-del-ritardatario-cronico/ ). 
Chi arriva sempre in ritardo è spesso insofferente a obblighi, regole della società che percepisce come decise dagli altri e non in sintonia con il proprio ritmo interiore. 
Il ritardatario cronico sente la puntualità, cioè l’essere in un certo posto ad una certa ora, come un obbligo e una limitazione alla sua libertà. In alcuni casi il ritardatario cronico ha avuto dei genitori che lo controllavano parecchio, e, una volta cresciuto, per reazione, non vuole avere vincoli. 
Altre volte il ritardo è una forma di ribellione inconscia ad uno stile di vita che si avverte come poco stimolante e pieno di doveri. 

Per esempio, il ritardatario arriva in ritardo mostruoso a quella importante riunione di lavoro, quando in realtà vorrebbe non andarci affatto. In casi come questi, il ritardo ha il significato psicologico di prendersi del tempo per se stessi. 

Chi è spesso in ritardo ha magari una giornata piena di impegni a cui non può mancare e ha la sensazione inconscia di non essere padrone della sua vita e del suo tempo. Il ritardo è allora un forma inconscia di protesta, un tentativo di riprendersi, almeno parzialmente, quel tempo che gli impegni della giornata gli sottraggono. 
Un’altra possibile motivazione inconscia del ritardo costante è il desiderio di attirare l’attenzione degli altri: chi arriva in ritardo ad un occasione importante ha spesso gli occhi di tutti puntati su di se. 
A livello inconscio, il ritardo può essere un modo di mettere alla prova l’amore di amici e conoscenti. 

E’un po’ come se noi ci dicessimo: “Vediamo un po’ se ci tengono a me, se mi aspettano, allora sono importante per loro”. Ovviamente ci possono essere altre ragioni psicologiche per il ritardo cronico, legate magari alla storia personale di ciascuno: per questa ragione è importante, che chi non riesce mai ad essere puntuale faccia un po’ di introspezione psicologica. Detto ciò, dimostrate a voi stessi di poter cambiare questo se vi siete riconosciuti in questa descrizione. Chiedetevi se quello che fate in questo momento è davvero quello che volete fare. 

E se la risposta è sì prendetevi il successo...con la puntualità!

HASHTAG STAFF

lunedì 11 luglio 2016

L'ABITO FA IL MONACO - HASHTAG SRL


HASHTAG SRLTORINO


Eccoci...eccovi!

Da oggi vogliamo pubblicare articoli e informarvi sul nostro mondo, sulla realtà di citywinsrl.it, e darvi una visione sul mondo alternativa e vincente in base alla nostra esperienza, in base alla nostra verità.

E partiamo dalla base, partiamo dalle regole fondamentali per un COLLOQUIO VINCENTE!
Ebbene sì...come dal titolo che campeggia sull'articolo L'ABITO FA' IL MONACO!
Questo è un dato di fatto constatabile, non trascurabile, evidente e chiaro.

Non avere un abbigliamento consono all'ambiente di lavoro in cui si vuole far parte fà fare uno "scivolone" ai candidati del 57% (come da articolo del SOLE 24 ORE http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2014-05-29/il-colloquio-fastl-abito-puo-fare-monaco-222909.shtml?uuid=AB8ZtJMB&nmll=2707 )

Leggetevi questo articolo, cercate di capire se alcuni dei vostri colloqui fallimentari sono stati influenzati anche dall'abbigliamento non in linea con chi vorreste diventare...e ricordate che l'abito fà il monaco anche nel vostro ambiente di lavoro attuale.

Non abbassate mai l'attenzione, non presentatevi da un cliente sfatti, non presentatevi al vostro capo "stropicciati"...quello che mostrate fuori è quello che siete dentro voi stessi!

Al prossimo articolo...!

HASHTAG SRL STAFF

giovedì 7 luglio 2016

INIZIAMO CON...HASHTAG SRL!




Buongiorno ragazzi!
La nostra realtà, il nostro mondo, è anche fatto di questo...soddisfazioni e premi!
Ed è di questo che vogliamo parlare con voi, della realtà di HASHTAG srl, del modo migliore per presentarsi ai colloqui, del modo più efficace per raggiungere i propri obiettivi!
Sulla nostra pagina Facebook 

https://www.facebook.com/HashtagTorino/

troverete info, foto e curiosità sulla nostra realtà, sulla nostra verità, su tutto quello che vi interesse e vi può essere utile!

Il nostro logo ha due significati importanti per noi. Il venire prima di tutto, prima di ogni parola, prima di ogni cosa. Tutto con la tenacia, la determinazione di un vero cacciatore, il Giaguaro, che con forza e capacità conquista le sue prede e si rende lui artefice del proprio destino.


A prestissimo!!

HASHTAG Staff